meddleTv
crede nelle connessioni e nelle scompensazioni;
crede nella critica e nell'autocritica;
crede che il cammino dovrà essere di trasformazione e liberazione;
crede che quanto più le idee e i movimenti siano distanti e antipodici tanto più le webtv debbano connetterle;
crede nell'avvicinamento progressivo e inesorabile di energie comuni;
crede che la società non vada documentata ma attivata;
crede che l'impegno civile possa sposare l'imprenditoria e il mercato traendo forza e stimolo da questi;
crede che la qualità e il dialogo continuo, maturo e analitico delle
immagini in movimento possa accrescere la cultura di una nazione che va
verso l'autodistruzione;
crede che l'informazione non vada archiviata, annoiata e anestetizzata, ma liberata;
crede che la concretezza della realtà debba interagire a doppio senso con la comunicazione eterica ed eternamente presente;
Ogni modello di informazione fa leva sulla visibilità. Errato: viviamo in un sistema contorto, ridondante, il cui obiettivo è quello accecare ed allontanare le culture. Le webtv, al contrario, sono molti voci armoniose.
La comunicazione rassicura; l'informazione genera icone che disturbano il patrimonio umano: la parola e le immagini.
L'obiettivo della videosfera è quello di confondere, vedere e sapere e rimuovere. Niente altro che l'illusione.
L'informazione mira all'internazionalizzazione dei comportamenti, delle immagini.
Un vocabolario visivo osceno, segregato, limitato a poche parole.
L'obiettivo delle web tv è quello di ritrovare parole gettate nell'acqua,
buttate nella raccolta indifferenziata dei rifiuti culturali,
macellate nel supermercato del tuttoèbello,
dar lor un significato profondo seguendo un fedele cammino.






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