Onore ai (veri) saltimbanchi

di Valeria Palumbo


Si definiscono un «moderno gruppo di saltimbanchi che sta portando il cinema nei paesi dove non c’è più o dove non c’è mai stato». E questo fa loro onore nel momento in cui una torva compagnia di saltimbanchi, di varia provenienza televisiva, tiene ben saldo in mano il governo del nostro Paese. I saltimbanchi, quelli veri, sono persone serie. E non a caso Cinemovel Foundation (www.cinemovel.tv) ha organizzato la quinta edizione di Libero cinema in libera terra, rassegna girovaga che porta il cinema nelle terre confiscate alle mafie e restituite alla legalità. Quest’anno si svolge dal 13 al 24 luglio e parte dal Nord Italia, per sottolineare (come abbiamo raccontato anche nell’ultimo numero de L’Europeo) che le mafie non sono solo un problema del Sud. Forse la differenza, in questo momento, è che al Sud si sono finalmente accorti di avere un grave problema, un cancro forse in metastasi ma al quale bisogna reagire. E al Nord, no. Lo ha ribadito di recente anche il magistrato Ilda Boccassini: «nel Nord non c’è la disponibilità a usare lo strumento della denuncia». E ancora: «abbiamo riscontrato il totale assoggettamento del tessuto sociale, degli imprenditori e dei commercianti coinvolti nelle estorsioni. Bisogna mettersi in testa che un’operazione del genere poteva avvenire tranquillamente a Siderno, a San Luca. O si sta con lo Stato o si sta contro lo Stato». In guaio è che, spesso, è lo Stato a essere contro se stesso.

Comunque il tour di Libero cinema in libera terra fa tappa anche in Abruzzo. Ovvero si comincia il 13 luglio in Piemonte, a San Sebastiano da Po (Torino), nel bene confiscato Cascina Caccia; il 14 è in Lombardia a Galbiate (Lecco), a Villa Coco Trovato, altro bene confiscato; il 15 a San Demetrio Ne’ Vestini (L’Aquila), uno dei comuni colpiti dal terremoto. Dal 17 al 20 luglio la carovana è in Sicilia: Corleone, Monreale, Paceco, Belpasso; poi in Calabria, a Polistena; quindi in Puglia, a Mesagne. La tappa finale è il 24 luglio a Castel Volturno. Le proiezioni sono alle ore 21, l’ingresso è gratuito.

Nel frattempo prosegue un vero festival di saltimbanchi, Sul filo del circo, a Grugliasco (Torino): ve ne ho già parlato ma ci torno. Perché adesso ne sono davvero sicura: per chi ama poesia e acrobazie, è imperdibile. Il 9 e 10 è di scena Toccata, del gruppo belga Hirsute; il 13 e 14 c’è la compagnia Vertigo italo-brasiliana; 15 e 16 un altro emsemble belga, Elliot. Si continua il 18 con il Circo palestinese di Ramallah in Circus behind the Wall e si va avanti con altre sorprese fino al 28 luglio (www.sulfilodelcirco.com). Vedere ragazzi tanto bravi, da tutto il mondo, che danzano, cantano, suonano, fanno ridere e si esibiscono in acrobazie incredibili apre il cuore. La riprova che ci vuole molto mestiere anche per fare il clown. E che è bene farlo nei luoghi deputati. E non da deputati o senatori. Vi ricordo solo la frase grottesca del senatore del Pdl Pietro Lunardi, ex ministro delle Infrastrutture, ora indagato per concorso in corruzione aggravata «I favori li ho fatti come persona, non come ministro. Io sono una persona corretta».
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