Se lo stile dei nostri politicanti è cambiato poco nella forma e nulla nella sostanza infatti, noi, il popolo, siamo molto cambiati e chi sostiene che ci manca la forza di indignarci dovrebbe adoperarsi per fare una disamina onesta e meno ipocrita e censoria della condizione odierna. La censura che i nostri politicanti di opposizione ci impongono è mirata infatti a non creare una situazione di instabilità come quella del '92 che regalò illusioni, effimere speranze e gesti di sana incazzatura agli italiani, allora sì palesemente indignati (e a dirla tutta pure imbestialiti). Perciò in questi mesi di sgambetti e giravolte, di costruzioni oppositive di larghe, larghissime intese, teorizzate allo scopo di spazzar via “il grande male” per rimpiazzarlo chissà come, noi di MeddleTv decidiamo di acquisire slancio muovendoci dal sottosuolo.
Ci abbiamo visto bene quando a gennaio (il servizio è stato pubblicato il 7 febbraio a 4 giorni dalle dimissioni di Mubarak) abbiamo intervistato il fumettista egiziano Magdy El Shafee, giunto a Roma per presentare il suo “Metro”, graphic novel sulla situazione politica dell'Egitto, paese cui pochi si interessavano per la difficile situazione semi-dittatoriale. Ci siamo poi voluti schierare a fianco delle brigate di solidarietà attiva, movimento che nell'attesa di un massiccio assalto al cielo ci si è voluto avvicinare, anche in senso figurato, sostando sopra i tetti delle università e dei luoghi della cultura simbolo delle nostre città. Abbiamo voluto dimostrare poi che dal basso bisogna spingere per non perdere la memoria storica, una memoria che si vorrebbe sempre più liberamente interpretata e “pacificatamente condivisa”. Noi abbiamo deciso piuttosto di condividere (senza virgolette stavolta) la volontà che i ragazzi della palestra popolare Valerio Verbano ci hanno messo per creare la loro esperienza di sport e di vita che oggi anima il quartiere romano del Tufello. A Valerio Verbano, ucciso dai fascisti nel 1980 la vita l'hanno scippata, ma crediamo di non dire una banalità quando vogliamo sottolineare come l'amore (che è vita!) per un'idea, per una passione, per un territorio riescano a diffondere una cultura reale e realizzabile che essa sia legata allo sport, all'arte o all'attività politica (quella vera però).
Luca Modica
Dal basso è la spinta e chi spinge lo sa diceva negli anni '90 una delle canzoni più incisive del periodo del rap combattivo italiano. Ascoltando la musica hip-hop di adesso, tutto puttane e catenoni, sembrano passati mille anni; un po' come riguardando la pioggia di monetine che gli italiani riservarono a Bettino Craxi durante gli anni d'oro (quello delle mazzette naturalmente) di tangentopoli.