Il popolo viola che seguimmo mesi addietro va verso un colore appena meno funebre, forse un classico grigio spina di pesce o forse verso un lilla spensierato; e di rivoluzione non si parla più. Ricordiamo ad un anno dalla sua morte il Maestro Monicelli proprio per questa parola, da lui nominata in diretta tv: “rivoluzione”, che fece scuotere buona parte della popolazione che ormai non sopportava più Berlusconi e i suoi scagnozzi e che voleva abbandonare quell’ultimo ventennio, diventato già storia. Liberi tutti!
Noi di MeddleTv ci vogliamo tenere ben lontani però da tutti coloro che hanno sproloquiato di cambiamento per poi acquistare l’arredamento all’Ikea col catalogo in mano e il parcheggio vicino alle casse. Noi compiamo da adesso un vero moto di rivoluzione e non si parla solo d’immagine. Il nostro sito è nuovo, più fluido, meno arzigogolato, ma se cambia il vestito è per noi necessario che ognuno lo fissi dalla prospettiva che gli sembra più congeniale. Da parte nostra siamo alla ricerca di un metodo, prima di tutto per non perderci d’animo davanti al nostro popolo che mangia per poi dimenticare, lamentarsi e finire avvitato nel grottesco. Torna il Maestro, dunque, che sulla concezione del grottesco ha costruito dei capolavori assolutamente calzanti per la nostra società, ma affiora la figura del banchiere Monti, scelta grottesca, appunto, per una situazione paradossale: la crisi.
E’ qui che fin dall’inizio vogliamo vederci chiaro e per questo abbiamo deciso di seguire “AnticrisTi”, un’iniziativa ideata da quel laboratorio culturale romano che è il “Beba do Samba”. Il progetto vuole seguire la gente che la crisi ce l’ha cucita addosso e non sa il perché, se ne fa carico su un palco, da un bancone, da un angolo di strada come si potrebbe raccontare la comunione del nipote, l’incidente sotto casa o l’aumento della bolletta del telefono. E siccome, a proposito di bollette e pagamenti, l’economia ha delle alternative reali, ne proponiamo una, bella e pronta, nella nostra rubrica “Nella rete” che va alla ricerca delle reti wireless gratuite create da “Ninux”. Perché di crisi ci si riempie la bocca (e i giornali), ma di soluzioni difficilmente si vuole parlare.
